L'abitato si distende lungo la costa bassa e sabbiosa, risalendo poi le pendici delle colline retrostanti fino al nucleo più antico, dominato dalle rovine del castello. Della città romana di Salernum, i cui decumanus maximus e cardo maximus sono ricalcati dalle vie Tasso e dei Canali, sussistono tracce nell'impianto. I resti della città romana giacciono sotto le abitazioni del centro storico, e alcune opere preziose sono conservate nel Museo archeologico; la città medievale è cresciuta sui resti dell’antica città romana, per cui è difficile oggi ricostruire i luoghi e gli spazi. Scavando nelle fondamenta delle abitazioni e degli spazi pubblici del centro storico ci sono ritrovamenti che testimoniano le vestigia dell’antica città. Tra Palazzo Fruscione e la Cappella Palatina ci sono, ben visibili, i resti di terme, e altri resti sono a Vicolo della Neve. Ci sono poi le tracce urbanistiche, il Foro che probabilmente gravava sull’attuale piazza Abate Conforti, e ancora si può riconoscere la forma della piazza romana. Piazza Flavio Gioia – la “Rotonda” – è stata attribuita al luogo del Teatro, e anche se oggi l’ipotesi è scartata dagli archeologi, la sua forma rotonda con vista sul mare, rende suggestiva la localizzazione. Il centro storico è costituito in gran parte dagli antichi edifici, rimaneggiati ed ampliati più volte nel corso dei secoli, della città longobarda e normanna con il suo dedalo di vicoli, le chiese ed i palazzi nobiliari. La parte alta del centro storico è cara
Description via ArCo, Italian Ministry of Culture. Coordinates and heritage data from the Atika atlas.
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