Ischia è una cittadina costiera insulare di origini molto antiche, la cui popolazione è dedita prevalentemente al turismo, al commercio e alle tradizionali attività marinare; poco sviluppata risulta l'industria, in flessione l'agricoltura. Il territorio comunale è classificato collinare e mostra una predominanza di insediamenti umani nella parte settentrionale e una prevalenza di vigneti e oliveti nella porzione meridionale; le colture arboree e arbustive, inframmezzate da macchia mediterranea, degradano verso la costa, prevalentemente rocciosa e scandita da promontori, scogliere e piccole spiagge di sabbia bianchissima
Di antichissima origine, come testimoniano ritrovamenti di età neolitica, fu soggetta a greci e romani ed ebbe un intenso sviluppo tra il II secolo a.C. e il III d.C. Scomparve per un fenomeno di bradisismo all'inizio del III secolo d.C. e solo la parte alta della città continuò ad esistere anche durante il Medioevo, sotto il dominio di normanni, Svevi, Angioini e Aragonesi. Il castello, fondato nel 474 da Gerone di Siracusa, divenne il centro politico dell'intera isola sotto il dominio aragonese. I D'Avalos la tennero per alcuni secoli e nel XVIII secolo cedettero il posto ai Borboni; questi ultimi amministrarono i luoghi fino all'annessione al regno d'Italia. Terremoti, i più significativi nel 1732 e nel 1883, e i vari fenomeni vulcanici succedutisi nel corso degli ultimi mille anni hanno profondamente danneggiato e modificato il patrimonio architettonico,
Description via ArCo, Italian Ministry of Culture. Coordinates and heritage data from the Atika atlas.
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