Capri è un centro insulare di età molto antica; è una famosissima e raffinata stazione balneare, culla di un fiorente artigianato artistico e di una solida tradizione rurale e marinara, cui si affiancano servizi turistici altamente qualificati. Una certa varietà impronta il profilo geometrico del comprensorio, classificato collinare: i monti Solaro e Tiberio, vertici altimetrici dell'isola, conferiscono un aspetto selvaggio al paesaggio degradando verso il mare con una serie di contrafforti collinari. La rigogliosa vegetazione spontanea si compone di macchia mediterranea e boschi cedui, fra cui l'uomo ha sapientemente inserito coltivazioni arboree e arbustive. La costa, con le sue pareti calcaree, è in alcuni punti a strapiombo; perforata da un numero incredibile di grotte, è circondata da scogli dalle forme più varie, fra cui spiccano i caratteristici faraglioni. È costituita prevalentemente da dolomie calcaree non stratificate, ricoperte da depositi piroclastici (tufi, pozzolane) provenienti, per trasporto eolico, dai vulcani circostanti, l'isola emerge alta sul mare e consta morfologicamente di due altopiani, uno occidentale (o di Anacapri), culminante nei 589 m del monte Solaro (il punto più elevato dell'isola), e uno orientale (monte Tiberio, 334 m), collegati da un'insellatura centrale
Come il resto dell'isola, risulta abitata fin dall'epoca paleolitica, quando ancora era collegata alla terraferma; fu dei greci e poi dei romani (Augusto e soprattutto Tiberio amarono mo
Description via ArCo, Italian Ministry of Culture. Coordinates and heritage data from the Atika atlas.
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