La pianta della nuova Briatico venne disegnata dagli ingegneri Antonio Fortini e Giuseppe Vinci. È stata progettata a schema ortogonale, con assi in direzione est-ovest e nord-sud. In mezzo a questi, una piazza quadrata con la lunghezza di 70 m di lato. Il terreno messo a disposizione del feudatario, fu diviso in venti quadrati quasi uguali, dieci inferiori e dieci superiori; le strade risultarono come un reticolo formato da due arterie principali, parallele all’asse est-ovest e distanti tra loro quaranta metri, incrociate da nove traverse nella direzione nord-sud. I quadrati superiori furono divisi da una sola strada parallela alle strade principali mentre i quadrati inferiori erano divisi da due strade. Si diede precedenza alla costruzione della chiesa parrocchiale che venne edificata nella grande piazza dove si svolgeva il mercato. La ricostruzione corrispondeva alle indicazioni date dal Vivenzio. Il centro storico di Briatico ha uno schema ortogonale. Le strade principali sono il Corso Umberto e il Corso Margherita, che sono parallele e sulle quali si innestano ortogonalmente gli altri percorsi. Il centro storico è caratterizzato da un impianto ortogonale dove le strade principali sono il Corso Umberto e il Corso Margherita, che sono parallele e sulle quali si innestano ortogonalmente gli altri percorsi. L'intersezione delle strade ortogonali genera un tessuto edilizio composto da isolati. La tipologia edilizia che maggiormente caratterizza l’edificato sono i palazzi otto
Description via ArCo, Italian Ministry of Culture. Coordinates and heritage data from the Atika atlas.
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