Centro sovrastato da una maestosa torre cilindrica, tutto ciò che resta dell’antico castello del XIII secolo. Il principale edificio religioso è la Chiesa di Santa Maria Assunta in Cielo, nominata in una visita pastorale già nel 1597; sono presenti anche numerose Cappelle appartenenti al XVI-XVII secolo. Abbelliscono il centro storico la fontana della Fornara e il palazzo marchesale
Il toponimo deriva dal latino-medioevale, e significherebbe, letteralmente "piccole case sul monte pietroso", ad indicare le antiche abitazioni costruite sul monte Pittari. Sorse nel medioevo in funzione difensiva per opera delle popolazioni del golfo di Policastro. All'epoca delle invasioni barbariche un gruppo di contadini si stanziò su un'altura protetta dai monti San Michele e Pannello, raggiungibile soltanto da sud-ovest, che costituì il nuovo e definitivo sito per le genti della zona. Il borgo poteva contare su una solida cinta muraria e su un castello. Fu prima possedimento normanno e, poi, svevo, dopo la guerra del vespro (1282-1302). Nel XIV sec. entrò a far parte dei possedimenti dei conti Sanseverino e, nei secoli successivi, molti altri signori si succedettero al governo del paese, come gli Stefano e i Cristiano, fino ad arrivare all’eversione della feudalità che vide Caselle diventare comune autonomo. A Caselle fu aggiunto l’appellativo “in Pittari”, dopo l’unità d’Italia
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