Città consolidata caratterizzata da margini fisici naturali e artificiali, situata a nord rispetto a Foggia. Presenta funzioni di culto, di frequentazione, produttive, artigianali, portuali e residenziali. I collegamenti interni sono pedonali e carrabili. Il piccolo arcipelago, posto a circa 12 miglia dalle coste settentrionali del Gargano, è costituito dalle isole di San Nicola, San Domino, Cretaccio, Caprara e, a circa 11 miglia da queste, dall’isola di Pianosa
Abitate fin dal neolitico, accolsero in epoche successive popolazioni illiriche e coloni greci che le utilizzarono come base per i traffici commerciali con la Daunia. In età Romana furono sfruttate anche come luogo di pena, tanto che l’imperatore Tiberio vi relegò fino alla morte l'adultera Giulia, nipote di Augusto. Le isole Tremiti divennero sede di una stabile occupazione umana con i Benedettini di Montecassino, che nel Mille eressero l'abbazia di Santa Maria: le Tremiti acquistarono importanza e l'abbazia, diventata autonoma, esercitò giurisdizione dal Gargano al Molise. Federico II esautorò il potere dei religiosi e l'arcipelago decadde fino all'arrivo dei monaci Cistercensi che, favoriti dagli Angioini, lo fortificarono. Nel Trecento accadde l'episodio più cruento della storia delle isole: i pirati turchi le invasero, saccheggiarono l'abbazia e trucidarono i monaci. Un secolo dopo, per volere di Papa Gregorio XII, giunsero i Canonici Regolari Lateranensi di San Frediano, che rivalutarono l'abbazia e la trasfor
Description via ArCo, Italian Ministry of Culture. Coordinates and heritage data from the Atika atlas.
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