L’impianto urbanistico di Tortorella ricalca ancora l’assetto originario, conservando tutti i tratti caratteristici della struttura medievale sviluppatasi intorno ai due agglomerati originari di “lo Cantoni” e “Porta Suctana”. La struttura urbanistica è quella tipica dei modelli rurali medievali “a quartiere”, con pianta tendenzialmente regolare, caratterizzata da un nucleo centrale originario intorno al quale si è sviluppato l’insediamento. Nel centro storico la via dei Rupazzi mantiene intatto il fascino dell'epoca medievale. L’abitato di Tortorella, inoltre, è caratterizzato da diverse emergenze architettoniche ed ambientali, con chiese, torri, edifici storici con “impianto palazziale”, antiche mura e sentieri, portali in pietra calcarea, porte antiche e cortili. Entrando dall'antica porta Suctana, nella parte bassa del borgo, attrae immediatamente l'attenzione il palazzo marchesale, in cui si conservano un pozzo in pietra scolpita e un torchio antichissimo. Fra le architetture religiose si segnalano la chiesa Madre Parrocchiale SS. Maria Assunta in Cielo, la Chiesa SS. Immacolata Concezione e, appena fuori dal centro, la Chiesa di San Vito Martire
Tortorella ha origini molto antiche e le prime notizie risalgono al IV secolo a.C., quando nei pressi della collina di Tortorella sembra che si formi un insediamento lucano. Le sue origini, risalenti al IV sec. a.C., sono legate al flusso commerciale interno all’Appennino, tra il Mar Tirreno e lo Ionio. Il nucleo primordiale di
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