Il centro storico di Teggiano, mantiene ancora, rispetto agli centri del Vallo di Diano, una sua “leggibilità” urbanistica e paesaggistica, dovuta anche alla sua particolare posizione e collocazione (isolata su di un pianoro emergente sulla sottostante vallata) che hanno reso la cittadina meno vulnerabile rispetto a quei fenomeni di urbanizzazione diffusa. Tra i centri della Provincia di Salerno, Teggiano è certamente quello che ha conservato meglio la sua antica fisionomia di roccaforte ed è con tale aspetto che si presenta a chi raggiunge il suo Centro Storico. Vi si riconosce chiaramente l'impianto urbanistico dell'oppidum romano, ricordato ancora oggi dalla conservazione in pianta del Cardo e del Decumanom, rafforzato in epoca normanna e sveva. Camminando tra le vie del paese si possono scorgere reperti dell’età romana sia nell’architettura religiosa che di uso civile, nelle facciate dei palazzi e nei chiostri dei monasteri. Alla classicità dell’impianto si contrappone l’aspetto medievaleggiante del centro dominato dall’alto dal castello eretto da Ladislao di Durazzo all’inizio del ‘400, su una preesistente fortificazione di probabile origine normanna, e trasformato in fortezza reale da Ferdinando I d’Aragona. Il centro storico, pertanto, possiede ancora un patrimonio storico-artistico architettonico, frutto di una stratificazione millenaria (dal periodo romano a quello medievale e rinascimentale, fino a tutto il XIX secolo) che ne ha fortemente caratterizzato l’impianto,
Description via ArCo, Italian Ministry of Culture. Coordinates and heritage data from the Atika atlas.
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