Il centro storico presenta la tipica conformazione dei tessuti urbani storici di matrice alto-medievale con la presenza della tipica architettura rurale cilentana, degli edifici nobiliari del XVII-XVIII secolo e degli edifici religiosi del XII secolo, ricchi di elementi architettonici e decorativi, contenenti importanti opere d'arte tardo-medievali e rinascimentali. Tra questi prestigiosi edifici figurano il Palazzo Pavone, il Palazzo Glielmi (poi Brugnola) del XVII secolo ed il Palazzo Torre (XVI secolo) all'estremità ovest, la Chiesa del SS. Salvatore (XII secolo) e Torre Mangoni (XVIII secolo) all'estremità est, la Chiesa di S. Bernardino (XV secolo) ed il Palazzo Baronale De Conciliis (XVI secolo) nella parte posta più a sud
Il comune deriverebbe il suo nome, secondo una suggestiva interpretazione, da una "torre sempre illuminata dal sole". I fondatori della comunità furono gli abitanti costieri che vi trovarono rifugio e fertili terreni per le coltivazioni, fuggendo dalle incursioni saracene. La storia della piccola comunità di Torchiara si iscrive nella tipologia degli eventi coinvolgenti tutta la Baronia del Cilento con i frequenti passaggi di proprietà da un feudatario all'altro. Con la forma "Torcleara" troviamo il toponimo nell’elenco dei villaggi restituiti da re Carlo I ai Sanseverino nel 1276. Questi conservarono il feudo fino al 1535, quando Ferrante Sanseverino, dovendo assoldare uomini per prendere parte alla spedizione indetta da Carlo V contro Tunisi, alien
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