Il centro conserva inalterato il suo tracciato medievale. L'impianto urbanistico è a schema a fuso ed è dominato dall'antica dimora del feudatario e dalla chiesa madre; numerosi i conventi. Il primo centro abitato era cinto da mura
Il suo nucleo originario sorse nell'XI sec. ca, per sfuggire alle incursioni saracene, nelle vicinanze di un monastero basiliano. La zona tuttavia fu abitata fin da epoca antichissima, come testimonia la necropoli rinvenuta a Titi. Il toponimo, attestato in passato nelle forme Motta Paganica e Motta Placanica, va ricondotto al greco "plàca", "pietra piatta". I primi feudatari furono gli Arcadi poi passò di proprietà a diverse famiglie, tra cui i Caracciolo, i Licandro, gli Aragona, i Passarelli, i Musitano. Nel 1806 il feudo passò ai Clemente. Subì gravi danni dal terremoto del 1783
Description via ArCo, Italian Ministry of Culture. Coordinates and heritage data from the Atika atlas.
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