L’abitato, che con il castello medievale ricorda la funzione difensiva dell’insediamento, ha un andamento plano-altimetrico vario. Dell’antica cinta muraria restano solo due porte, note come Porta del Forno e Porta Nuova, il castello normanno svevo è oggi sede del Municipio, adiacente al comune si trova la chiesa di San Mauro Nel paese si trovano quattro antiche fontane monumentali dall’originale architettura. Lungo corso Vittorio Emanuele II si affaccia la chiesa Madonna del Principe e la chiesa di Sant'Antonio
Popolosa ai tempi dei longobardi, diviene sede di contea sotto i normanni, crescendo ulteriormente durante il regno di Federico II di Svevia. Sede vescovile, in epoca angioina e aragonese è feudo dei marchesi Del Tufo agli inizi del cinquecento, a cui subentrano i Pignatelli ed ai Caracciolo. Il paese subisce anche l’occupazione da parte delle bande del brigante lucano Carmine Crocco. STORIA SISMICA: 1694/09/08 il terremoto danneggia le case e avvengono alcuni crolli. 1851/08/14 il terremoto causa gravi danni agli edifici, le chiese di S. Mauro Martire, S. Antonio, S. Maria del Principe, S. Anna dei Cappuccini e S. Giovanni sono rese pericolanti. 1857/12/16 il terremoto causa danni all'abitato. 1930/07/23 alcune case crollano e altre diventano pericolanti
Description via ArCo, Italian Ministry of Culture. Coordinates and heritage data from the Atika atlas.
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