Il patrimonio architettonico artistico è costituito da varie emergenze tra cui la Chiesa di San Pietro Apostolo, costruita dopo l’abbattimento nel 1100 di un tempio pagano; la Chiesa della Madonna del Fieno e Sant'Angelo, le cui prime notizie documentarie risalgono al 1309; il secentesco Monastero di San Giuseppe, sede delle Carmelitane; l'orfanotrofio "Giulio Risi" risalente al XVII secolo; il Palazzo De Falco
Non si hanno notizie precise sulle origini dell'abitato ma i resti di una villa tardo-repubblicana, nonché la presenza di tombe italiche riconducibili a una cospicua necropoli, fanno propendere per un'origine antica. Le prime notizie documentate della località Fisciano risalgono al 977, in un atto di concessione di terre che, appartenenti alla Chiesa di S. Massimo in Salerno 'in loco fisano finibus rotensibus, passarono a Giovanni presbitero. In questo periodo cominciarono ad essere costruite anche le prime fortezze medievali e si consolidarono gli insediamenti urbani. Dopo i Longobardi, si stabilirono nella zona i Normanni (nel 1066 circa), che con Turgisio, venuto al seguito di Roberto il Guiscardo, annetterono il territorio di Fisciano allo Stato dei Sanseverino. Durante il Medioevo fu casale dello stato di Sanseverino, del quale seguì le alterne vicende fino a quando, nel 1553, fu reintegrato nel regio demanio in seguito alla ribellione di Ferdinando Sanseverino al principe di Salerno. Il feudo passò poi al Capitano Ferrante Gonzaga che nel 1583 lo vendette ai Duc
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