L’impianto urbanistico di Padula è quella di un centro che si sviluppa sulla cima del colle intorno alla chiesa madre. È l’impianto tipico di molti centri del Vallo di Diano, come ad esempio Teggiano, e Atena Lucana; impianto suggerito principalmente da esigenze difensive, che comprende di norma la realizzazione di bastioni armati e di porte urbane. Il borgo medioevale conserva i caratteristici archi e le strette stradine a larghe scale, sulle quali si affacciano tipici balconi e si aprono i portali in pietra che rappresentano un tratto peculiare del paese. Del centro antico di Padula vanno citate in modo particolare la Chiesa di S. Michele che custodisce alcune antiche pergamene di eccezionale interesse; la Chiesa dell’Annunziata, fondata nel XVI secolo e ristrutturata nell’Ottocento dove si trova l’Ossario dei Trecento di Pisacane; il Palazzo Romano (XVIII sec.); la Casa natale di Joe Petrosino; la cinquecentesca Piazza e gli edifici del Borgo Medievale, dove si segnala il Portale di ingresso al Palazzo Distasio, conosciuto anche come Palazzetto Sanseverino. Del Castello Sanseverino sopravvivono i resti e tratti del muro di cinta lungo Via Carlo Poerio. Tra i palazzi storici, di cui solo pochi resti sono visibili, vanno segnalati il palazzetto di Stasio e il palazzo Baronale oltre a tutte quelle fastose architetture ammirabili nella passeggiata del centro storico quali la Porta della “Chianca vecchia”, la Porta dell’ “Auliva”, le Torri Angioine, il Portale dell’Ospedale del
Description via ArCo, Italian Ministry of Culture. Coordinates and heritage data from the Atika atlas.
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