Il centro storico, nel cuore della città, è caratterizzato da case tinte di bianco e piccole piazze come “Largo San Nicola”, dal nome del convento di San Nicola edificato nella prima colonizzazione bizantina, “Largo Chiesa Madre” che sino agli anni trenta ospitava una grande cisterna, e “Largo Mater Domini”. Il più antico ed illustre monumento urbano mottolese è rappresentato dai resti di poderose mura greche risalenti all'età ellenistica (IV secolo a.C.) visibili per circa 30 metri. Tra le testimonianze storico-architettoniche figurano la Chiesa dell'Immacolata Concezione, la Chiesa del Carmine, la Chiesa del Rosario, la Chiesa Madre di epoca duecentesca, la Torre dell'orologio risalente al XVII secolo, l'Arco Fanelli, sulla omonima stradina a congiungere due isolati, risalente al XV secolo
La collina di Mottola ha visto il suo territorio e l'agglomerato urbano interessati da ininterrotte frequentazioni umane sin dalla preistoria, come ha dimostrato il ritrovamento di bronzi risalenti all'Età del Ferro. L'insediamento classico è attestato dal ritrovamento di consistenti blocchi squadrati che rappresentano i probabili resti dell'antica cinta muraria d'età ellenistica, risalente presumibilmente al IV secolo a.C. Coinvolta nel processo di consolidamento del territorio e dei confini del thema di Longobardia in funzione strategico-militare, venne edificata dal catapano d'Italia Basilio Boioannes nel 1023. Il castellum di cui parlano le fonti venne costruito su commissione del Bo
Description via ArCo, Italian Ministry of Culture. Coordinates and heritage data from the Atika atlas.
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