Città consolidata caratterizzata da margini fisici naturali e artificiali delimitata da quartieri storici di formazione, situata a sud-ovest rispetto a Brindisi. Presenta funzioni di culto, produttive, artigianali, ospedaliere e residenziali
Secondo le fonti antiche Oria fu fondata dai Cretesi di Re Minosse circa 35 secoli fa, che occuparono le aree collinari più facilmente difendibili, diventando poi città messapica con il nome di Hyria conservando nei secoli un ruolo importante grazie alla sua posizione strategica al centro tra i due mari, tra Taranto e Brindisi. La città, che sorge lungo l'antico tracciato della via Appia, è di origine messapica, raggiunge il suo massimo sviluppo nel periodo della romanizzazione, divenendo poi nel Medioevo la tappa intermedia per eccellenza tra Taranto e Brindisi. Dopo il crollo dell'Impero il nucleo abitato subì un ridimensionamento ed i suoi abitanti si rinchiusero nel borgo fortificato, subendo il potere dei bizantini prima e la conquista di Roberto il Guiscardo poi, per passare infine sotto il controllo degli Svevi Federico II, al quale si deve la costruzione del maestoso Castello. Morto l'ultimo erede del dominio svevo, Oria divenne parte del principato angioino di Taranto. La comunità di Oria attraversò, per tutto il Medioevo, un periodo di relativa prosperità, fungendo da perno viario e commerciale del più importante percorso istmico pugliese. L'assetto medievale della città è ancora leggibile nel circuito murario, nelle vestigia d
Description via ArCo, Italian Ministry of Culture. Coordinates and heritage data from the Atika atlas.
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