Borgo medievale arroccato su uno sperone di roccia. Inerpicandosi per le stradine lastricate di pietra, si arriva a piazza della Vittoria, dove sorgono Palazzo Pecorelli e la Chiesa parrocchiale di Santa Maria delle Nevi, costruita nei primi decenni del Cinquecento. A pochi metri si raggiunge il Palazzo del prelato Mariosa (XVII secolo); degni di nota i due portali settecenteschi di Palazzo Imbriaco e di Palazzo De Siervi e la facciata di Palazzo Mariosa, di sobrie linee settecentesche. Al culmine della rocca si trova un belvedere, da cui si ammira un ampio panorama, che abbraccia, a nord, le valli superiori del Bussento e del Mingardo ed a sud, invece, si contempla la cresta dei Capitenali ed il profilo del Monte Bulgheria
La storia inizia intorno all'anno mille, all'epoca del condottiero normanno Roberto il Guiscardo, quando le incursioni dei pirati, la malaria e la distruzione di Policastro, messa in atto dallo stesso Guiscardo nel 1065, spinsero le popolazioni costiere a spostarsi verso zone più interne del territorio. Il luogo su cui attualmente sorge Castel Ruggero, considerato di grande importanza strategica già dai Longobardi, ospitò intorno al 1150 un accampamento di truppe di Ruggero II il Normanno nella guerra contro il conte di Laurito, da cui il nome Castra Roggerii. La memoria popolare ha tramandato il ricordo di un castello, edificato da Ruggero II, che comprendeva buona parte dell'attuale centro storico di Castel Ruggero. Successivamente prese il nome di Torr
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