Centro della provincia di Bari. Presenta funzioni residenziali, produttive, artigianali e religiose
L’origine del centro abitato si attesta all'età medievale, probabilmente frutto della fusione di piccoli centri del territorio rutiglianese, in una posizione favorevole ben collegata sia ai centri interni attraverso la via per Taranto, sia alla costa attraverso Lama Giotta e Lama San Giorgio. La collina di Rutigliano costituisce una zona di contenimento per un’ampia fascia che va da NO e NE costituita da sedimenti argillosi, determinando una situazione idrogeologica particolare per la quale le acque trattenute dallo strato impermeabilizzante di argilla trovano più facile via di fuga attraverso falde che raggiungono quote altimetriche più basse attraversando il sottosuolo della collina nella linea di deflusso di Lama di Corte Per quanto riguarda l’origine del borgo medievale la maggior parte degli studiosi ritengono che Rutigliano possa annoverarsi tra quei centri urbani risultato dell’unione dei vari abitanti dei piccoli centri della campagna rutiglianese o se l’attuale area già abitata si sia man mano accresciuta dei diversi nuclei di popolazione in essa confluiti ampliando una struttura urbana preesistente. I documenti più antichi attestano l’esistenza di un centro urbano a partire dalla metà dell’XI secolo. Un documento del 1044 (Codice Diplomatico Barese, IV, n. 30) parla di una vendita di proprietà in loco Rutigliano, citato poi nel 1059 in una bolla papale di Nicolò II,
Description via ArCo, Italian Ministry of Culture. Coordinates and heritage data from the Atika atlas.
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