Centro collinare di antica origine, dominata dai ruderi di castello Girone. La ricostruzione dopo il terremoto dell’Irpinia del 1980 ha alterato notevolmente sia l'antico tessuto edilizio con l’abbattimento di alcuni palazzi storici (il palazzo Rocco, il palazzo Palladino, il palazzo Di Giorgio, il palazzo Buccella) che il tessuto viario, soprattutto quel tratto che collega la via Giudeca al largo Giulio Cesare Capaccio, e un altro tratto che collega via Mercato a via Trinità. Tra le architetture religiose si ricordano la basilica concattedrale di Santa Maria della Pace, il palazzo vescovile (XVIII secolo), la Chiesa di S. Giovanni (XVI secolo), la Chiesa del Santissimo Salvatore e Sant'Antonino (XI secolo), la Chiesa ed ex Convento Domenicano di San Bartolomeo (XIV secolo). Tra le architetture civili: il Palazzo di Città (XIII secolo), il Palazzo Ducale (1694), il Palazzo Tercasio (XIV secolo) posto a ridosso del fiume Tenza, il Palazzo Maffey nella parte alta della città e infine il Palazzo dei Governatori dei Principi di Monaco (XVI secolo), edificio posto nelle vicinanze di Piazza M. Guerrier
La sua origine, secondo gli storici locali, affonda le radici, con presenze di insediamenti umani, fin dal medio bronzo. Questi antichi popoli hanno lasciato tracce della loro presenza in una “grotta ossifera” nelle vicinanze di Campagna, e in insediamenti con resti di manufatti sul Monte Polveracchio. Fino alla colonizzazione romana quando si parla di “Campania vetus” ovvero Campag
Description via ArCo, Italian Ministry of Culture. Coordinates and heritage data from the Atika atlas.
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