Il centro storico è costituito da una parte più bassa e da una più alta distinte con i relativi appellativi di “Paese Vecchio” e “rione Petto”. Ad un’attenta analisi si nota che le due fasi di sviluppo, avvenute in epoche diverse, segnano un lento e graduale passaggio da uno schema urbano più irregolare ad uno più lineare a scacchiera con conseguenti differenze anche dal punto di vista dell’edificato. La prima fase di assetto urbano ed edilizio, che può essere datata intorno al 1000, interessò il Paese Vecchio; si tratta della parte i cui edifici hanno subìto diverse ricostruzioni a causa dei danni provocati dai terremoti e si presenta con un impianto irregolare. La tipologia edilizia che caratterizza la parte più antica del centro è costituita da fabbricati in muratura ordinaria (pietra e laterizi) e copertura a due falde in coppi e contro coppi, con mensole dei balconi in pietra ed artistiche ringhiere in ferro battuto. Il fulcro di questo antico insediamento è costituito dalla chiesa del SS. Rosario. Il rione Petto, sviluppatosi dopo il terremoto del 1783 e costruito seguendo in parte il progetto dell’architetto eufemiese Giuseppe Oliverio, rappresenta la fase intermedia dello sviluppo urbano. Gli edifici che caratterizzano questa parte del centro sono fabbricati in muratura ordinaria (con laterizi pieni), copertura a due falde in coppi e contro coppi, mensole dei balconi in pietra ed artistiche ringhiere in ferro battuto ed altezza a due piani. Nel centro sorge il “Piccol
Description via ArCo, Italian Ministry of Culture. Coordinates and heritage data from the Atika atlas.
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