Centro collinare, di antiche origini. Il borgo antico all’interno del centro storico si caratterizza dall’intersecarsi di strette stradine e di rampe di scale, da qui la denominazione "Scesciola" che deriva dall'arabo antico e significa "labirinto". Tra le testimonianze storico-architettoniche figurano: il castello medievale, ampliato dai Pignatelli, nel 1600, e oggi sede del municipio; la cattedrale dell’Assunta, ricostruita tra il XVI e XVII secolo sul luogo della precedente, di età normanna; le chiese di S. Francesco, di S. Michele Arcangelo, di San Francesco, di Santa Maria di Costantinopoli, della Beata Vergine Immacolata, di Maria Santissima del Carmelo e di Sant’Apostolo, di Maria Santissima Incoronata; i palazzi Caputi, Tedeschi, Corsi, Cristiani e Brandi; il cosiddetto “orologio vecchio”; una torre quattrocentesca
Fonti documentarie di età medievale menzionano, in relazione all’area occupata dall’odierno centro abitato, il loco Monorobinum o Minerbe. Saccheggiata dai saraceni, nel IX secolo, sotto i normanni fu eretta a sede vescovile, restando tale fino ai primi decenni del 1800. Nell’XI secolo, durante il dominio normanno, l’abitato fu affidato al conte Ramfrido Altavilla. Allo stesso secolo risalgono il nucleo più antico del castello e la prima attestazione di un vescovo. Tra XIII e XIV secolo si verifica una progressiva espansione dell’abitato che si sviluppa, sulla sommità e lungo i crinali dell’altura, secondo un impianto che prevede la presenza di piccole cas
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