Centro di antica storia (con numerose testimonianze di architettura normanna) è fra i più importanti centri artistici e culturali della provincia di Cosenza. Il centro storico, che si adagia sulle curve di livello, si compone di differenti rioni di cui quello S. Maria, di età longobarda, è il più antico. Quello più prossimo alla Torre coincide con il quartiere ebraico della Giudecca e si estende a partire dall'imponente torre detta di Drogone di avvistamento, sulla dorsale che la collega con la cattedrale. Altri poli di espansione sono il convento dei Riformati, che funge da "porta" della città stessa, e il Seminario. Il tessuto urbano è denso e ricco di episodi nobiliari costruiti, per lo più, in mattoni. Oltre al centro storico, San Marco Argentano si compone di numerose contrade, sorte a valle, di carattere rurale (circa 60) di cui le principali sono: Iotta (importante per le sue case in mattoni di terra cruda), Ghiandaro e Scarniglia (in cui si presentano diffusamente esempi di casini di campagna, alcuni anche del XVI sec.) e altre minori, abitate complessivamente da circa due terzi della popolazione totale. Si sottolinea, inoltre, la presenza a valle dei resti dell'Abazia della Matina (che sorge a quattro Km da San Marco, in prossimità del fiume Fullone) di origine Cistercense, oggi inglobata in una masseria
Durante il dominio di Sibari (720-510 a.C.) designata come Argyros (città dell'argento, per la coniazione dell'incuso, antica moneta sibarita) è un piccolo centro e
Description via ArCo, Italian Ministry of Culture. Coordinates and heritage data from the Atika atlas.
Atika pings you when you walk or drive past heritage like this. Works offline, no account needed to explore.