L'abitato di origine medioevale è sorto alla base del colle Motta sede un tempo del Castello dei Principi di Bisignano. Da questo primo nucleo anulare si sono diramate radialmente le successive espansioni formando nelle direzioni imposte dalle linee di cresta dei sette stretti speroni, i quartieri: Piano, Cascinale, Cittadella, San Zaccaria, San Pietro, Giudecca, San Simone. Condizionato dall'orografia del sito il tessuto edilizio è costretto sino alla prima metà del XX sec. a colmare i pochi spazi liberi e ad arrampicarsi lungo i fianchi scoscesi della collina centrale. Nel tessuto edilizio, fatto di piccole case di tipologia rurale, prendono posto i palazzi gentilizi prevalentemente di tipo a blocco e a corte appartenenti alle più importanti famiglie locali: Fasanella e Solimena nel quartiere di San Pietro; Boscarelli nel quartiere di San Zaccaria e anche Gallo e Trentacapilli. Questi edifici arricchiscono e qualificano lo spazio urbano, costituendo architetture di particolare pregio. Il castello di cui oggi non rimane quasi nulla era chiamato all’origine Cacomacio e poi Castromonte. Verso il 1100 i Normanni lo chiamarono, secondo l’uso francese, Motta. Di forma quasi rettangolare, era cinto di merli, mezzelune e baluardi, costruiti alla aragonese e rivolti a quattro punti opposti all’orizzonte e teneva lunghe cisterne murate, dalle quali la guarnigione attingeva l’acqua. Dell’epoca medievale resta l’imponente cattedrale gotica ed il Palazzo Vescovile del sec. XV
Fu fondat
Description via ArCo, Italian Ministry of Culture. Coordinates and heritage data from the Atika atlas.
Atika pings you when you walk or drive past heritage like this. Works offline, no account needed to explore.