Nel corso dei secoli il castello è stato trasformato da complesso con funzione difensiva a residenza nobiliare di prestigio; tra la fine dell'Ottocento e l'inizio del Novecento sono stati eseguiti i lavori che lo hanno ridotto alle forme attuali, snaturando in parte l'aspetto originario: la cinta muraria è stata privata della merlatura e dei contrafforti, sono state trasformate le torri esistenti ed aggiunte le torri semicircolari. Il complesso è formato da due cinte separate da fossato e unite anticamente da un ponte levatoio protetto da torre; comprende il mastio, due torrette ottocentesche, cinque torri semicircolari, una torre d’accesso e una serie di edifici posti ad ovest. Il mastio è situato nella parte più orientale, la più alta; a base angolata e dell’altezza di quattro piani, ha un androne d’ingresso all’estremità Nord-Ovest che porta al cortile interno rettangolare recintato da alto muro. Il fronte principale mostra, nell’asimmetria delle aperture e nell’irregolarità delle dimensioni, gli interventi edilizi che si sono succeduti nel tempo. La cinta del borgo è ancora esistente, presenta forma allungata ed è dotata di cinque torrette semicircolari e di una torre-porta a base quadrata; all'interno, addossati alla cinta, sono presenti una serie di bassi edifici di diverse epoche, anche recenti
Description via ArCo, Italian Ministry of Culture. Coordinates and heritage data from the Atika atlas.
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