La Cartiera Nardi, situata nella frazione di Pracando, fu costruita nel 1863. Si tratta di un’imponente struttura ormai in abbandono da anni, articolata in cinque corpi di fabbrica in muratura. Si sviluppa su tre piani: il piano terra ospita i macchinari ed i magazzini, il primo piano è destinato alle abitazioni degli operai ed il secondo piano è adibito a “spanditoio”, come dimostra la caratteristica successione delle alte finestrature. La Cartiera Nardi cessò la sua attività nei primi anni Settanta e tutti i macchinari all'interno sono rimasti integri e non hanno subito trasformazione tecnologiche. Anche gli ambienti sono rimasti pressochè inalterati e danno una chiara testimonianza del ciclo produttivo originario. Il funzionamento dell'opificio era strettamente legato al sistema di acque costituito dai due torrenti principali il Pescia di Collodi e il Pescia di Colognola oltre ad altri tre fiumiciattoli canalizzati. La struttura è realizzata in pietra locale e in laterizio, con elementi di dimensioni variabili legati da malta. I cantonali sono costituiti da pietre sbozzate, alternate al ricorso di mattoni. Le finestre, in particolare quelle dei vani destinati a “spanditoi”, variano per altezza e dimensioni, alcune sono architravate altre archivoltate in laterizio. Le aperture degli ambienti destinati ad abitazione presentano arco di scarico in mattoni e architrave in pietra. Il sistema di copertura presenta una struttura in legno caratterizzata dal ricorso alle capriate co
Description via ArCo, Italian Ministry of Culture. Coordinates and heritage data from the Atika atlas.
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