È il più importante Sacro Monte prealpino sia dal punto di vista artistico-religioso, sia per la componente naturalistica, ricca di piante autoctone ed esotiche organizzate secondo lo schema dei giardini rinascimentali italiani, con l’obiettivo di dar risalto all’apparato architettonico. Malgrado il territorio della Riserva sia stato profondamente modificato dall’uomo, in seguito ad anni di graduale abbandono, si è andata ricostituendo lentamente la copertura forestale ed arricchendo la componente floricola, della quale sono state individuate 421 specie. All’interno del recinto sacro, l’ambiente naturale, fortemente antropizzato, ha assunto l’aspetto di un giardino rinascimentale: da segnalare un boschetto di faggio a canna d’organo oltre ad alcuni individui secolari di diverse specie quali bosso, tasso e olmo campestre. L’avifauna, tipicamente pre-montana, non è particolarmente significativa, vista la forte pressione antropica. Il Sacro Monte di Varallo è un’area protetta della Regione Piemonte (1980) e dal 2012 fa parte dell’Ente di gestione dei Sacri Monti. I Sacri Monti del Piemonte e della Lombardia, un cammino dove incontrare arte, paesaggio e spiritualità I Sacri Monti del Piemonte e della Lombardia sono collegati da un articolato percorso pedonale che si interseca e sovrappone agli antichi cammini devozionali italiani ed europei (www.sacrimonti.org)
Il Sacro Monte di Varallo sorse per iniziativa del Beato Bernardino Caimi, che, di ritorno dalla Terra Santa (alla fine
Description via ArCo, Italian Ministry of Culture. Coordinates and heritage data from the Atika atlas.
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