Il sito si trova al di sotto dell abitato di Realdo, sul versante destro dell Alta Valle Argentina; accessibile solo tramite una stretta cengia rocciosa, si apre in un alta falesia calcarea strapiombante sulla valle sottostante. L'ingresso di questa cavernetta è rivolto a sud e misura circa 3 m di larghezza; davanti ad esso si apre una piccola piattaforma. La superficie interna non supera i 9 mq, e l'ambiente è suddiviso sul fondo in due nicchie di forma semicircolare, aventi soffitto a camino, accentuatamente rastremato verso l alto. La camera è estremamente luminosa durante tutta la giornata. Da una delle nicchie ha origine un cunicolo la cui esplorazione non è stata portata a termine. Il sito fu scoperto nel 1963 dal dott. Ricci e dal geom. Lanteri Motin: asportato lo strato superficiale di foglie e humus, spesso circa 30 cm, essi rinvennero un livello di terra più chiara, contenente frammenti di ossa non determinabili e due denti umani. Nell'agosto dello stesso anno si procedette dunque a realizzare un saggio di scavo, effettuato a ridosso dell'ingresso, presso la parete sud occidentale; il sondaggio interessò pochi centimetri quadrati di superficie. La Soprintendenza alle Antichità della Liguria, nella persona del prof. Lamboglia, e l'Istituto Internazionale di Studi Liguri stanziarono un'esigua somma per la continuazione dei lavori. Nel corso di questa prima campagna di scavo furono rinvenute numerose ossa umane frammiste a vaghi di collana in marmo e steatite: questi r
Description via ArCo, Italian Ministry of Culture. Coordinates and heritage data from the Atika atlas.
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