L'edificio si estende su un'area porticata, allungata da nord a sud (lunghezza m 83,93; larghezza 36,60 a nord, 34,73 a sud. A nord si conclude con un piccolo sacello (14,25 m x 5 m) che si inserisce entro il complesso delle terme. La parte principale dell'edificio è costituita da portici laterali, sostenuti da due serie di colonne in mattoni stuccati, con al centro uno spazio scoperto più stretto. Verso l'ingresso del sacello, in riquadratura nera, è stata ritrovata l'iscrizione in mosaico con il nome del donatore (di uno dei donatori) dell'edificio: L(ucius) Vettius Q(uinti) f(ilius) Ter(etina tribu...), potrebbe trattarsi del figlio del Q. Vettio Marso citato da Cicerone (Brut., 169). Il fondo della cella era occupato da un baldacchino su colonne (restano due basi) entro il quale era inserita la grandiosa statua marmorea di Ercole (esposta al Museo di Chieti)
Il santuario costituisce un complesso dedicato al culto ed ad attività pubbliche e private, essendo la divinità di Ercole connessa con la funzione mercantile, protettore delle greggi e dei pastori. Un'epigrafe ricorda la presenza ad Alba Fucens di una corporazione di cultores Herculis Sala(rii), Ercole protettore dei mercanti di sale
Description via ArCo, Italian Ministry of Culture. Coordinates and heritage data from the Atika atlas.
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